Come si presenta la Dichiarazione IMU

Con la dichiarazione IMU il contribuente mette a conoscenza Roma Capitale di quelle variazioni, oggettive o soggettive, da cui consegue un diverso ammontare dell’imposta dovuta. La dichiarazione non deve essere presentata quando è relativa ad eventi conoscibili da Roma Capitale in quanto rilevabili dalle banche dati dell’Agenzia delle Entrate o dell’Anagrafe comunale.

Per conoscere i casi per cui deve essere presentata la dichiarazione IMU è necessario fare riferimento alle istruzioni per la compilazione del modello, approvate con D.M. il 30 ottobre 2012. Si evidenziano, di seguito, a titolo esemplificativo, i casi di variazione per i quali la dichiarazione IMU deve essere presentata a Roma Capitale:

- per comunicare il diritto, o la cessazione del diritto, all’agevolazione per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati;

- per comunicare il diritto, o la cessazione del diritto, all’agevolazione per i fabbricati di interesse storico e artistico; per i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola (IAP);

- per l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e di polizia ad ordinamento militare e civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall’art. 28, comma 1, del D.Lgs. n. 139/2000, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

- per gli immobili che sono stati oggetto di locazione finanziaria o di un atto di concessione amministrativa su aree demaniali;

- per i casi di locazioni a canone concordato, ai fini dell'applicazione dell'agevolazione, occorre presentare la dichiarazione IMU (valida anche ai fini della TASI), utilizzando il modello ministeriale, entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui è intervenuta la variazione rilevante ai fini della determinazione dell'imposta, ossia la locazione a canone concordato. Si precisa di riportare nelle annotazioni il numero della registrazione dell'atto e di allegare il contratto di locazione a canone concordato;

- per gli atti relativi ad aree fabbricabili; per i terreni agricoli divenuti area edificabile; per l’area divenuta edificabile a seguito della demolizione del fabbricato;

- per gli immobili assegnati ai soci della cooperativa edilizia a proprietà divisa in via provvisoria

- per gli immobili che hanno perso, oppure acquistato, il diritto all’esenzione dell’IMU;

- per gli immobili esenti, ai sensi della lett. c) e della lettera i), comma 1, art. 7 del D.Lgs. 504 del 1992;

- per i fabbricati classificabili nella categoria catastale D sprovvisti di rendita, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati;

- per gli immobili per cui è intervenuta una riunione di usufrutto o l’estinzione del diritto di abitazione, uso, enfiteusi o di superficie, se tali variazioni non sono state dichiarate in Catasto o non dipendono da atti per i quali sono state applicate le procedure telematiche del MUI;

- per gli immobili per cui si è verificato l’acquisto o la cessazione di un diritto reale per effetto di legge (es. usufrutto legale dei genitori o diritto di abitazione del coniuge superstite ex art. 540 del Codice Civile);

- per gli immobili assegnati dal giudice con provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

- per l’immobile che beneficia delle agevolazioni per l’abitazione principale, e relative pertinenze, nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale

- per comunicare il diritto, o la cessazione del diritto, alle agevolazioni per l’abitazione posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che non risulti locata;

- per gli immobili posseduti, a titolo di proprietà odi altro diritto reale di godimento, da persone giuridiche, interessate da fusione, incorporazione o scissione;

- per le parti comuni dell’edificio indicate nell’art.1117, n. 2 del codice civile che sono accatastate in via autonoma, come bene comune censibile;

per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati;

- seppure non obbligatoria, la dichiarazione, è opportuna per comunicare il diritto, o la cessazione del diritto, all’agevolazione prevista per l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che spostano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata.

La Dichiarazione IMU non deve essere presentata:

- per gli immobili che vengono adibiti o che cessano di essere adibiti ad abitazione principale qualora la variazione sia rilevabile dalle risultanze anagrafiche;

- per tutte le variazioni immobiliari riportate negli atti catastali: le variazioni soggettive che dipendono da atti Notarili e le variazioni oggettive presentate in Catasto tramite la procedura Docfa;

- per gli eredi ed i legatari che hanno presentato dichiarazione di successione contenente i beni immobili.

Il D.L. 8 aprile 2013, n. 35 stabilisce i termini per la presentazione della dichiarazione IMU al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si sono verificate le variazioni, con diverse modalità:

- mediante consegna ai Municipi o al Dipartimento Risorse Economiche in Via Ostiense n. 131/L

- a mezzo posta, con raccomandata senza ricevuta di ritorno, in busta chiusa recante la dicitura "Dichiarazione IMU ( con anno di riferimento)" indirizzata al Dipartimento Risorse Economiche, Via Ostiense n. 131/L – 00154 Roma

– a mezzo fax al numero 0667103333 con allegata copia di un documento d’identità

– in via telematica con posta certificata all’indirizzo protocollo.risorseeconomiche@pec.comune.roma.it

La dichiarazione IMU avrà effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati.

- Modello di Dichiarazione IMU
- Istruzioni per la compilazione della Dichiarazione IMU
- Modulo di dichiarazione sostitutiva ai fini della riduzione IMU per inagibilità/inabitabilità

 

 

 


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